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mercoledì 8 dicembre 2010

Come chiudere in bellezza: lo Chef Luigi Tramontano




Edizioni Gribaudo-Il Gusto e la rivista Cucina Gourmet hanno chiuso in bellezza le proprie serate 2010 dedicate agli Chef emergenti, con la cena che si è tenuta lunedì sera al Westin Palace hotel di Milano. Il grande protagonista della serata è infatti stato Luigi Tramontano.

Per chi non lo conoscesse, Luigi Tramontano è lo Chef del ristorante Il flauto di Pan di Villa Cimbrone (SA).
Secondo il classico rituale ci ritroviamo nella zona bar dell’hotel per accogliere lo Chef, ascoltare la sua storia e quella della splendida location del ristorante.
Sorseggiando le prime bollicine, scopriamo quindi che Luigi ha fatto una rapida carriera, diventando in breve tempo Sous Chef del famosissimo ristorante Don Alfonso di Napoli.

Non vediamo quindi l’ora di sederci a tavola per gustare i piatti di questo giovane talento, che è stato candidato ad una stella Michelin per il 2011.
Prima però veniamo incantati dal video che mostra Villa Cimbrone e ne ascoltiamo il racconto direttamente dal proprietario, albergatore da generazioni, che ci spiega quanto la location sia prestigiosa ed antica. Considerato uno degli Hotel de Charme più prestigiosi del Mediterraneo, l’hotel risiede infatti in una dimora del XII secolo che storicamente ha ospitato personaggi illustri come Eliot e Moore, Virginia Woolf e personalità come i duchi di Kent, Churchill, Bill Clinton.

Particolare per noi molto interessante, lo Chef ci spiega come all’interno dei giardini ci sia anche un orto che produce direttamente le materie prime utilizzate in cucina. Garanzia di freschezza e di qualità, oltre che di rispetto della stagionalità. Alla domanda, Tramontano spiega poi che tutto il pescato usato al ristorante è assolutamente fresco di giornata, tanto da costringerlo a cambiare menu nel caso in cui non ci dovesse essere il pesce richiesto dalle ricette del momento.

Deliziati e rapiti da queste atmosfere e da questi racconti, ci dirigiamo verso la sala da pranzo dove scopriamo finalmente il menu della serata:

- Cannelloni croccanti farciti con ricotta e mozzarella di bufala su coulis di pomodoro
- Astice in pan brioche profumato agli agrumi con colata di provolone del monaco croccante di olive nere
- Mezzi paccheri di Gragnano con colatura d’alici, finocchi e tartare di pesce azzurro
- Guancetta di maiale alla liquirizia su crema di patate e scarole
- Granita di anice stellato
- Tortino di noci con pane, pere e gocce di cioccolato fondente su salsa al miele

I vini che hanno accompagnato le portate sono stati i seguenti:

- Cilento Donnaluna Fiano 2009
- Costa d’Amalfi Furore bianco fior d’uva 2009
- Paestum I.G.T. Naima Aglianico 2006
- Malvasia delle Lipari Hauner

Le materie prime della cucina tipica della zona hanno sapori forti, intensi ma sapientemente miscelati in queste ricette che esaltano ogni singolo aroma creando un unico equilibrato ed armonioso. Ad ogni portata è stato servito un piccolo panino speciale, appena sfornato, arricchito con ingredienti complementari.
I vini della serata erano di qualità eccellente: ognuno di loro presentava profumi speciali, che racchiudevano una sapiente produzione d’elite.
La serata si è svolta molto piacevolmente in compagnia di Roberta Deiana, dell’amico fotografo Paolo Picciotto e mi ha dato modo di conoscere la giornalista di Dove Gianna Testa, che colgo l’occasione per salutare.

Ogni portata è stata una scoperta. Se talvolta gli abbinamenti avrebbero potuto apparire banali, in realtà un singolo ingrediente aggiunto rivelava originalità e sperimentazione.
Sono rimasta colpita dall’abbinamento del vino bianco con i mezzi paccheri: l’esaltazione reciproca era perfetta. Mentre il rosso, perfettamente tondo, con note di cioccolato e ciliegia, ha conquistato la tavolata.
Unica nota dolente, non solo a mio parere, è stato il sorbetto: la presentazione evidenziava un eccessivo congelamento del ghiaccio. L’idea dell’aroma ad ogni modo è piaciuta.

Qui troverete tutte le FOTO della serata.

giovedì 25 novembre 2010

A cena con lo Chef Giuseppe Capano


Due sere fa sono stata invitata ad una cena tra amici, con tanto di Chef. Ho fatto così la conoscenza di Giuseppe Capano, proveniente dal Trentino, autore di numerosi libri di cucina.
Una persona semplice Giuseppe, che a noi Milanesi stressati e sempre di corsa è parsa davvero mite, ma non per questo priva di carattere. I nostri ospiti prenotano in un ristorante di pesce in centro a Milano: un bancone del pesce a vista stile pescheria e due ampie finestre sulla cucina ci accolgono tra i tavoli della sala arredata in maniera classica ma non troppo. Decido di affidarmi completamente alla scelta dello Chef.
Finiamo così per scegliere antipasto cotto misto per tutti, al quale farò seguire strascinate con mazzancolle e carciofi. Il tutto innaffiato da una bella Ribolla.
La cena si svolge molto piacevolmente tra racconti di viaggi e vacanze, fino al termine in cui chiediamo il verdetto dello Chef sul ristorante...
Per la frittura di antipasto non era stato utilizzato un olio "fresco", mentre nel complesso il professionista gastronomico non era rimasto colpito da nulla in particolare.
Forse perchè Giuseppe si occupa da anni di cucina "salutista", di benessere e non ama le ricette troppo elaborate o pesanti. Strano ma vero, anche il pesce può infatti risultare non sempre leggero a causa del troppo condimento o di abbinamenti non azzeccati.
Giuseppe mi racconta di aver tenuto molti corsi di cucina, anche per il Comune di Milano, quando ancora questo disponeva di una cucina dedicata. E' un vero peccato che oggi non ci sia più la possibilità di frequentare corsi se non in scuole private, non trovate?
Vi esorto a visiare il SITO di Giuseppe, lo ringrazio della simpatica serata e spero avremo altre occasioni.

sabato 30 ottobre 2010

Serata Cucina Gourmet-Gribaudo Il Gusto: Domenica Vagnarelli chef





E' stato un vero piacere poter partecipare alla serata di degustazione organizzata dalla rivista Cucina Gourmet e da Gribaudo-Il Gusto, dedicata alla chef emergente Domenica Vagnarelli.

Dopo una giornata uggiosa, il cielo si placa e decido quindi di indossare le scarpe col tacco e prendere il taxi alla volta del Westin Palace hotel di Milano.
Nessun segno di vita food... anzi, mi chiedono se non dovessi partecipare al convegno di odontoiatria... mmmh direi di NO!
Mi dirigo verso la reception dove il primo sorriso sorge spontaneo: "ah si, l'evento degli chef STELLARI!!" Si si, proprio come quelli delle guerre?!
Bene, capito che devo recarmi presso il bar, chiedo info a... due turisti stranieri... ehm, NO!
Non è decisamente la mia serata! Finche non trovo il tavolino giusto: ecco altri invitati ed all'orizzonte Carlo Vischi. Meno male, ce l'ho fatta! :-)

Ci accomodiamo presso gli accoglienti divani in pelle, sorseggiamo le prime bollicine ed attacchiamo discorso con gli invitati in un'atmosfera molto piacevole. Ma vedo all'orizzonte Zamperini... ah, è il marito di Ci_Polla! Ecola infatti comparire di sop-piatto! :-)
Arriva anche la chef, Domenica Vagnarelli, che prende posto tra di noi ed inizia la propria introduzione alla serata.
Una ragazza semplice, ma carismatica: alla domanda riguardo la propria formazione ci spiega di essersi fatta tutta da sola. Tanto di cappello! Ci spiega che il menu che andremo a degustare sarà a base di pesce dell'adriatico e ci racconta del proprio ristorante con vere vele di barca, che rischiano di decollare ma sono davvero tanto suggestive.
Bando quindi alle solite ciance! Ci dirigiamo verso la sala elegantemente apparecchiata, prendiamo posto e leggiamo il MENU:

Cannolo di pasta fillo con funghi porcini su fonduta di Castelmagno D.O.P. 
*
La mia "fave e cicoria"
Sfera di gamberi con cuore morbido di cicoria fritta su crema di fave
*
Miwine. Mezzi rigatoni Verrigni con lardo d'arnaud marinato al Montepulciano d'Abruzzo,
frutti di mare e pecorino di Pienza
*
Zuppa di pesce cotta a bassa temperatura con pomodori perini gialli
*
Vacherin con spuma di marron glacè su salsa di mascarpone al profumo di Kahlùa

Vini
Pecorino, Terre di Chieti, 2009
Trebbiano d'Abruzzo, Castello di Semivicoli, 2006
Montepulciano d'Abruzzo, Hedo's, 2009
Passito, Terre di Chieti, 2006
Rosso Colli Apruttini, Iskra, 2003

I camerieri cominciano a mescere e porgere ed eccoci trasportati in un tripudio di profumi, colori ed aromi straordinari.
La compagnia è molto piacevole, si parla di radio, di musica, di eventi... fino a quando Domenica non lascia i fornelli, si toglie la candida divisa e ci raggiunge in sala. Applausi e complimenti, foto di rito e ringraziamenti a profusione. Tutti entusiasti e felici di aver potuto conoscere questa brillante chef d'Abruzzo.
Il piatto che mi è piaciuto di più è stato quello del Miwine, la pasta con frutti di mare e pecorino. Ma la scelta, vi assicuro, è stata dura davvero. Fave e cicoria si sposavano come sempre meravigliosamente, mentre il sapore dei perini gialli rimarrà nella mia memeoria a lungo...
Ottimi anche i vini che hanno accompagnato i piatti.
Tra gli altri, durante la serata ho avuto il piacere di conscere Rossana di Federico ed Anna Maschio, che vorrei salutare.

Ecco dove potete trovare tutte le FOTO della serata.

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