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domenica 21 marzo 2010

L'armadietto magico


Quando abbiamo fatto la lista nozze, abbiamo incluso anche quattro sotto bottiglia in silver, che possono anche fungere da piccolo piattino per presentare un panino a testa in tavola - magari aggiungendo un piccolo centrino. Mi era sembrata una cosa molto carina, anche se poi in realtà li abbiamo utilizzati sempre e solo per il loro scopo originario, per le bottiglie appunto.
Ho trovato poi questi piattini trasparenti presentati in una bella tavola, da un noto negozio del centro di Milano. Per questo ho ripensato ai nostri, più classici e meno leggeri. L'idea della trasparenza mi piace in effetti: da risalto al contenuto, snellisce e rende più moderno il tutto.
In effetti con le stoviglie ho un problema: mi piacciono tutte ed ogni tre per due vorrei ricomprarmi piatti, bicchieri e quant'altro?! Fiori per la primavera, un sevizio bianco e liscio modernissimo, un Ginori rigo d'oro, Taitù tematici a seconda del menu della serata... sarebbe bello poter avere un armadietto della cucina magico, senza fondo, pieno di ogni singolo pezzo venga in mente al'occorrenza... eh si, forse andare al cinema a vedere Alice in Wonderland non è stata un'ottima idea! :-)

martedì 2 febbraio 2010

Davide Oldani - Ricette parallele e Design



Ha aperto le danze del congresso il milanese Davide Oldani (ristorante D'O). Leggermente impacciato nel parlare al microfono davanti ad una sala piena e desiderosa di cominciare, si riprende alla grande in postazione: ai fornelli!
Il tema del convegno era IL LUSSO DELLA SEMPLICITA'. Ecco dunque Oldani presentare ed eseguire ricette "parallele": la prima che utilizza i materiali "soliti" cioè nobili, costosi e lussuosi. L'altra che mostra la ricerca del corrispettivo sapore in materiali "poveri" ma ugualmente soddisfacenti. Non è stato dato di poter assaggiare per capire se il risultato sia stato ottenuto. Dobbiamo fidarci, ma la sostituzione del caviale con la tapioca e del tartufo con alghe del mare di Napoli avranno richiesto un certo coraggio all'assaggiatore.
Oldani ha poi fatto sfoggio della propria creatività e di quello che possiamo definire un ottimo marketing, mostrando le linee di bicchieri, posate e stoviglie disegnate nel rispondere ad esigenze di economia del locale, come ad esempio una sola posata che faccia da cucchiaio+forchetta+coltello allo stesso tempo, per risparmiare tempo in fase di lavaggio.
Fumetti che lo rappresentano, slide, obiettivi definiti come Oceani colorati...
Oldani pare proprio aver sorpassato il ristorante per arrivare a creare un personaggio capace di vendere di tutto. Potere del settore Food, dell'immagine e della comunicazione?
Non vorremmo ridurre a così poco le indubbie capacità di questo chef di spicco, che ha sicuramente molto talento e rischia semplicemente di suscitare facili invidie.

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