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venerdì 11 giugno 2010

Tano & Marcello: siamo la coppia più golosa del mondo!

Ragazzi! E' successo di nuovo! Non ho trovato il tempo per aggiornare il blog ed ora ho troppe cose da scrivere... ma DEVO mettermici altrimenti diverranno davvero una "pigna" insormontabile, quindi eccomi a postare le fotografie della FAVOLOSA cena di degustazione presso il ristorante TANO PASSAMI L'OLIO di Milano. Come già anticipato si è trattato di una serata speciale, in cui lo chef MARCELLO VALENTINO ha eseguito piatti creativi, che volevano unire le due tradizioni della Lombardia e della Sicilia. Il risultato è stato strepitoso. Ogni portata tutta da scoprire. Ovviamente bellissima oltre che deliziosa, nascondeva ogni volta un sapore particolare. E' stata inoltre una bella occasione per conoscere meglio CINZIA, LA TARANTOLATA :-), una persona davvero di carattere e dalle mille risorse, oltre a TANO e MARCELLO naturalmente, che ci hanno accolto e coccolato!
Ma basta cincischiare, andiamo a vedere i piatti:

Alici a beccafico con salsa di agrumi e zafferano, cipolline caramellate e assaggio di couscous tostato


Macco di fave al finocchietto con missoltini e arancia


Insalata palermitana a spasso per Milano


Spaghetti risottati allo zafferano con cubetti di gambero rosso e pistacchio tostato


Anellini siciliani con sarde alla Paolina, nuvola di grana padano alla liquirizia e fiori di finocchio


Filetto di maialino su letto di verza speziata, riduzione di rosso lombardo, salsa di agrumi e tortino di patata affumicata


Parfait di pistacchi di Bronte con glassa di fondente, cubetti di gelatina di cioccolato bianco e pistacchi caramellati


Cannoli croccanti di mandorla con mousse di ricotta, limone candito in crema di agrumi e marmellata di mandorle


La serata è stata davvero piacevole, l'ambiente curato e tranquillo, tutto è andato per il meglio. Anche gli assaggi di Cinzia sono andati bene - vediamo qui marcello in attesa del vedetto sugli spaghetti.


Erano assolutamente favolosi, una pasta speciale, tanto che mio marito li ha eletti il piatto migliore della serata. Forse aveva ragione, ma secondo me anche gli anellini sapevano il fatto loro!
Vorrei ringraziare tutti dunque per l'invito, per la cura, per la gentilezza... insomma grazie per la spendida serata! Alla prossima!

lunedì 31 maggio 2010

Serata di degustazione - Marcello Valentino a casa di Tano Simonato


Giovedì scorso ho partecipato ad una bellissima serata di degustazione: lo chef Marcello Valentino, ospite a "casa" di Tano passami l'olio, ha preparato 7 piatti che hanno unito le tradizioni Siciliana e Lombarda. Davvero particolari, tutti i piatti sono stati un trionfo di colori e sapori delicati.
Vi lascio il menu, mentre nei prossimi post vi mostrerò le fotografie dei piatti perchè, come sapete meglio di me, anche l'occhio vuole la sua parte!
Tano passami l'olio - 27 Maggio 2010
ore 21.00
Marcello Valentino
a casa di
Tano Simonato
Alici a beccafico con salsa di agrumi e zafferano, cipolline caramellate e assaggio di couscous tostato
Macco di fave al finocchietto con missoltini e arancia
Insalata palermitana a spasso per Milano
Spaghetti risottati allo zafferano con cubetti di gambero rossi e pistacchio tostato
Anellini siciliani con sarde alla Paolina, nuvola di grana padano alla liquirizia e fiori di finocchio
Filetto di maialino su letto di verza speziata, riduzione di rosso lombardo, salsa di agrumi e tortino di patata affumicata
Parfait di pistacchi di Bronte con glassa di fondente, cubetti di gelatina di cioccolato bianco e pistacchi caramellati
Cannoli croccanti di mandorla con mousse di ricotta, limone candito in crema di agrumi e marmellata di mandorle

mercoledì 26 maggio 2010

Il WE della finale alla SPA Thai


Lo scorso WE alla faccia di tutti coloro che si sono chiusi in casa in attesa della partita dell'Inter o di coloro che hanno organizzato la trasferta per venire a Milano in Piazza Duomo, eccoci pianificare un giretto alle terme: bisogno di sole e relax! Il sito web dell'hotel scelto si presentava in stile thailandese ed in effetti la SPA nell'arredamento e nelle inservienti rispecchiava le aspettative - pugni alle reni durante il massaggio compresi?! :-)
Il ristorante invece mi ha stupito: è stata la prima volta che mi è capitato di vedere un miscuglio di stili e di cibi nella stessa sala. In pratica ci aspettavamo di vedere 2 ristoranti, separati, uno con menu italiano classico, mentre l'altro con menu thai e invece... era tutto insieme! Mentre io mangiavo gli spaghetti con le vongole o le pappardelle ai carciofi, quelli a fianco ordinavano menu degustazione pesce con riso pilaf, verdure saltate e calamari al pepe verde. Insomma, è stato quanto meno strano.
Inoltre, questo ristorante mi ha fatto riflettere sul fatto che molti locali acquistino i dolci da pasticcerie esterne e questo fatto sia troppo evidente. In questo ristorante, cioè, il livello del cibo era medio, proprio nulla di che, mentre i dolci erano molto meglio! Evidente che erano stati preparati da professionisti differenti.
Mi domando se non si potesse cercare di ridurre il divario qualitativo.
Ad ogni modo il WE è andato benissimo: ho anche scoperto che, al di là delle bandiere appese ai balconcini e dei tifosi (ovviamente) multietnici che il giorno dopo indossavano maglietta e sciarpe dell'Inter, non ho sentito nessuno schiamazzo e molti il giorno dopo si dedicavano a cose assolutamente avulse, come il raduno delle Vespe storiche in cui ci siamo imbattuti, ma senza bandiere!
Il calcio non regna sovrano su tutta la Lombardia nonostante il Mou.

domenica 28 febbraio 2010

Tra moda, design e cucina c'è... Davide Castoldi!





Milano Febbraio/Marzo 2010: l'inquinamento raggiunge i soliti livelli inaccettabili quindi...
blocco del traffico!
Per fortuna a salvarci la domenica interviene un amico chef. Al Nhow Hotel di Milano c'è la Moda di Pitti - siamo in piena settimana di sfilate. L'evento non è aperto al pubblico ma il nostro amico ci invita ed eccolo che ci accoglie calorosamente all'ingresso con i pass:
Ciao Davide! :-)

Davide Castoldi, chef dell'Hotel Nhow di Milano, collaboratore de La Scuola de La Cucina Italiana, consulente aziendale, ci spiega che ci troviamo in un evento nell'evento, dove potremo avere uno sguardo sulle collezioni autunno/inverno 2010.
In effetti mi sento troppo avanti!

Ci accompagna al bar per un aperitivo.
Molta gente comincia ad arrivare con i taxi: rivenditori, fotografi, modelle e modaioli... ci siamo proprio tutti. Lo spazio disponibile è stato sfruttato in maniera intelligente: piccoli booth presentano i capi appesi come in piccoli negozi. Ma non siamo qui per svelarvi i segreti del prossimo fashion...
Ho provato a farmi vendere un golfino di cachemere con modello super originale ed un paio di mocassini stile Japan da fare invidia, ma niente da fare, dovrò cercare i rivenditori su Milano... SIGH!!

Torniamo da Davide, al ristorante del Nhow.
L'hotel è uno spazio unico anche su Milano, dedicato al design, all'arte ed alla fotografia - il famoso fotografo Glaviano abita qui in pianta stabile.
Anche il ristorante non è da meno, con una parte rialzata, delimitata da tendine leggerissime, decorato con grandi fiori che ravvivano l'ambiente e colorano questa ennesima grigia domenica.
Nonostante oggi non sia possibile mangiare alla carta, Davide ci vizia con un tavolo d'angolo e con un menù d'eccezione a base di pesce:

- Tartare di ricciola con avocado e salsa di soia
- Spaghetti con bagnacauda, cardi e bottarga
- Tonno in crosta di funghi con composta di scalogno e mandarino
- Tris di dolci: crumble alle mele con crema all'inglese, pastiera napoletana e tiramisù con frutti di bosco.

Che meraviglia!
Davide ha una cura particolare per la presentazione dei piatti, all'altezza delle aspettative di una location super trendy. Sapori delicati che si sposano tra loro, consistenze contrastanti e colori genuini per un menù tutto da scoprire. Classicità abbinata a tocchi originali, quantità che soddisferanno anche coloro che prediligono ristoranti "di sostanza".

Il ristorante dell'Hotel Nhow si presenta davvero adatto alla filosofia non ancora molto diffusa in Italia, del buon ristorante indipentente dal pernottamento. Il servizio è stato perfetto, anche in una giornata così frenetica. I nostri amici sono molto esperti ed hanno organizzato un buffet ricco di golosi piatti freddi. Molti eventi sono infatti organizzati presso questi spazi, progettati dal famoso architetto Matteo Thun.

Davide oggi indossava un paio di occhiali arancioni come le tovagliette del suo ristorante...
la cura per i dettagli e la passione per il proprio lavoro non sfuggono. Non sfugge nemmeno la genuinità di questo ragazzo che viaggia costantemente tra Italia e Spagna, che affianca colleghi esteri nella loro formazione, che insegna divertendosi ma che preferisce abitare fuori dalla metropoli per godersi un ambiente più a misura d'uomo.

Bravo Davide, sei il nostro D-C Design-Chef!

mercoledì 3 febbraio 2010

Massimiliano e Raffaele Alajmo - La cucina in senso letterale

Ad IG10 non potevano mancare Massimiliano e Raffaele Alajmo delle Calandre. Il titolo del loro intervento era "Sala da cucina"... ho dovuto andare a rileggerlo dal momento che il video proiettato verteva esclusivamente sul nuovo ristorante che hanno aperto, inteso come: i bicchieri che venivano "soffiati", i chiodi che venivano martellati, il legno che veniva piallato, il farfallino dei camerieri che veniva controllato, il design dell'apparecchiatura e dei lampadari studiato, disegnato e spiegato a tavolino e via così. Insomma, niente fornelli ma cucina solo... nell'altro senso. Peccato.

martedì 2 febbraio 2010

Davide Oldani - Ricette parallele e Design



Ha aperto le danze del congresso il milanese Davide Oldani (ristorante D'O). Leggermente impacciato nel parlare al microfono davanti ad una sala piena e desiderosa di cominciare, si riprende alla grande in postazione: ai fornelli!
Il tema del convegno era IL LUSSO DELLA SEMPLICITA'. Ecco dunque Oldani presentare ed eseguire ricette "parallele": la prima che utilizza i materiali "soliti" cioè nobili, costosi e lussuosi. L'altra che mostra la ricerca del corrispettivo sapore in materiali "poveri" ma ugualmente soddisfacenti. Non è stato dato di poter assaggiare per capire se il risultato sia stato ottenuto. Dobbiamo fidarci, ma la sostituzione del caviale con la tapioca e del tartufo con alghe del mare di Napoli avranno richiesto un certo coraggio all'assaggiatore.
Oldani ha poi fatto sfoggio della propria creatività e di quello che possiamo definire un ottimo marketing, mostrando le linee di bicchieri, posate e stoviglie disegnate nel rispondere ad esigenze di economia del locale, come ad esempio una sola posata che faccia da cucchiaio+forchetta+coltello allo stesso tempo, per risparmiare tempo in fase di lavaggio.
Fumetti che lo rappresentano, slide, obiettivi definiti come Oceani colorati...
Oldani pare proprio aver sorpassato il ristorante per arrivare a creare un personaggio capace di vendere di tutto. Potere del settore Food, dell'immagine e della comunicazione?
Non vorremmo ridurre a così poco le indubbie capacità di questo chef di spicco, che ha sicuramente molto talento e rischia semplicemente di suscitare facili invidie.

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