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mercoledì 8 dicembre 2010

Come chiudere in bellezza: lo Chef Luigi Tramontano




Edizioni Gribaudo-Il Gusto e la rivista Cucina Gourmet hanno chiuso in bellezza le proprie serate 2010 dedicate agli Chef emergenti, con la cena che si è tenuta lunedì sera al Westin Palace hotel di Milano. Il grande protagonista della serata è infatti stato Luigi Tramontano.

Per chi non lo conoscesse, Luigi Tramontano è lo Chef del ristorante Il flauto di Pan di Villa Cimbrone (SA).
Secondo il classico rituale ci ritroviamo nella zona bar dell’hotel per accogliere lo Chef, ascoltare la sua storia e quella della splendida location del ristorante.
Sorseggiando le prime bollicine, scopriamo quindi che Luigi ha fatto una rapida carriera, diventando in breve tempo Sous Chef del famosissimo ristorante Don Alfonso di Napoli.

Non vediamo quindi l’ora di sederci a tavola per gustare i piatti di questo giovane talento, che è stato candidato ad una stella Michelin per il 2011.
Prima però veniamo incantati dal video che mostra Villa Cimbrone e ne ascoltiamo il racconto direttamente dal proprietario, albergatore da generazioni, che ci spiega quanto la location sia prestigiosa ed antica. Considerato uno degli Hotel de Charme più prestigiosi del Mediterraneo, l’hotel risiede infatti in una dimora del XII secolo che storicamente ha ospitato personaggi illustri come Eliot e Moore, Virginia Woolf e personalità come i duchi di Kent, Churchill, Bill Clinton.

Particolare per noi molto interessante, lo Chef ci spiega come all’interno dei giardini ci sia anche un orto che produce direttamente le materie prime utilizzate in cucina. Garanzia di freschezza e di qualità, oltre che di rispetto della stagionalità. Alla domanda, Tramontano spiega poi che tutto il pescato usato al ristorante è assolutamente fresco di giornata, tanto da costringerlo a cambiare menu nel caso in cui non ci dovesse essere il pesce richiesto dalle ricette del momento.

Deliziati e rapiti da queste atmosfere e da questi racconti, ci dirigiamo verso la sala da pranzo dove scopriamo finalmente il menu della serata:

- Cannelloni croccanti farciti con ricotta e mozzarella di bufala su coulis di pomodoro
- Astice in pan brioche profumato agli agrumi con colata di provolone del monaco croccante di olive nere
- Mezzi paccheri di Gragnano con colatura d’alici, finocchi e tartare di pesce azzurro
- Guancetta di maiale alla liquirizia su crema di patate e scarole
- Granita di anice stellato
- Tortino di noci con pane, pere e gocce di cioccolato fondente su salsa al miele

I vini che hanno accompagnato le portate sono stati i seguenti:

- Cilento Donnaluna Fiano 2009
- Costa d’Amalfi Furore bianco fior d’uva 2009
- Paestum I.G.T. Naima Aglianico 2006
- Malvasia delle Lipari Hauner

Le materie prime della cucina tipica della zona hanno sapori forti, intensi ma sapientemente miscelati in queste ricette che esaltano ogni singolo aroma creando un unico equilibrato ed armonioso. Ad ogni portata è stato servito un piccolo panino speciale, appena sfornato, arricchito con ingredienti complementari.
I vini della serata erano di qualità eccellente: ognuno di loro presentava profumi speciali, che racchiudevano una sapiente produzione d’elite.
La serata si è svolta molto piacevolmente in compagnia di Roberta Deiana, dell’amico fotografo Paolo Picciotto e mi ha dato modo di conoscere la giornalista di Dove Gianna Testa, che colgo l’occasione per salutare.

Ogni portata è stata una scoperta. Se talvolta gli abbinamenti avrebbero potuto apparire banali, in realtà un singolo ingrediente aggiunto rivelava originalità e sperimentazione.
Sono rimasta colpita dall’abbinamento del vino bianco con i mezzi paccheri: l’esaltazione reciproca era perfetta. Mentre il rosso, perfettamente tondo, con note di cioccolato e ciliegia, ha conquistato la tavolata.
Unica nota dolente, non solo a mio parere, è stato il sorbetto: la presentazione evidenziava un eccessivo congelamento del ghiaccio. L’idea dell’aroma ad ogni modo è piaciuta.

Qui troverete tutte le FOTO della serata.

giovedì 25 novembre 2010

A cena con lo Chef Giuseppe Capano


Due sere fa sono stata invitata ad una cena tra amici, con tanto di Chef. Ho fatto così la conoscenza di Giuseppe Capano, proveniente dal Trentino, autore di numerosi libri di cucina.
Una persona semplice Giuseppe, che a noi Milanesi stressati e sempre di corsa è parsa davvero mite, ma non per questo priva di carattere. I nostri ospiti prenotano in un ristorante di pesce in centro a Milano: un bancone del pesce a vista stile pescheria e due ampie finestre sulla cucina ci accolgono tra i tavoli della sala arredata in maniera classica ma non troppo. Decido di affidarmi completamente alla scelta dello Chef.
Finiamo così per scegliere antipasto cotto misto per tutti, al quale farò seguire strascinate con mazzancolle e carciofi. Il tutto innaffiato da una bella Ribolla.
La cena si svolge molto piacevolmente tra racconti di viaggi e vacanze, fino al termine in cui chiediamo il verdetto dello Chef sul ristorante...
Per la frittura di antipasto non era stato utilizzato un olio "fresco", mentre nel complesso il professionista gastronomico non era rimasto colpito da nulla in particolare.
Forse perchè Giuseppe si occupa da anni di cucina "salutista", di benessere e non ama le ricette troppo elaborate o pesanti. Strano ma vero, anche il pesce può infatti risultare non sempre leggero a causa del troppo condimento o di abbinamenti non azzeccati.
Giuseppe mi racconta di aver tenuto molti corsi di cucina, anche per il Comune di Milano, quando ancora questo disponeva di una cucina dedicata. E' un vero peccato che oggi non ci sia più la possibilità di frequentare corsi se non in scuole private, non trovate?
Vi esorto a visiare il SITO di Giuseppe, lo ringrazio della simpatica serata e spero avremo altre occasioni.

sabato 30 ottobre 2010

Serata Cucina Gourmet-Gribaudo Il Gusto: Domenica Vagnarelli chef





E' stato un vero piacere poter partecipare alla serata di degustazione organizzata dalla rivista Cucina Gourmet e da Gribaudo-Il Gusto, dedicata alla chef emergente Domenica Vagnarelli.

Dopo una giornata uggiosa, il cielo si placa e decido quindi di indossare le scarpe col tacco e prendere il taxi alla volta del Westin Palace hotel di Milano.
Nessun segno di vita food... anzi, mi chiedono se non dovessi partecipare al convegno di odontoiatria... mmmh direi di NO!
Mi dirigo verso la reception dove il primo sorriso sorge spontaneo: "ah si, l'evento degli chef STELLARI!!" Si si, proprio come quelli delle guerre?!
Bene, capito che devo recarmi presso il bar, chiedo info a... due turisti stranieri... ehm, NO!
Non è decisamente la mia serata! Finche non trovo il tavolino giusto: ecco altri invitati ed all'orizzonte Carlo Vischi. Meno male, ce l'ho fatta! :-)

Ci accomodiamo presso gli accoglienti divani in pelle, sorseggiamo le prime bollicine ed attacchiamo discorso con gli invitati in un'atmosfera molto piacevole. Ma vedo all'orizzonte Zamperini... ah, è il marito di Ci_Polla! Ecola infatti comparire di sop-piatto! :-)
Arriva anche la chef, Domenica Vagnarelli, che prende posto tra di noi ed inizia la propria introduzione alla serata.
Una ragazza semplice, ma carismatica: alla domanda riguardo la propria formazione ci spiega di essersi fatta tutta da sola. Tanto di cappello! Ci spiega che il menu che andremo a degustare sarà a base di pesce dell'adriatico e ci racconta del proprio ristorante con vere vele di barca, che rischiano di decollare ma sono davvero tanto suggestive.
Bando quindi alle solite ciance! Ci dirigiamo verso la sala elegantemente apparecchiata, prendiamo posto e leggiamo il MENU:

Cannolo di pasta fillo con funghi porcini su fonduta di Castelmagno D.O.P. 
*
La mia "fave e cicoria"
Sfera di gamberi con cuore morbido di cicoria fritta su crema di fave
*
Miwine. Mezzi rigatoni Verrigni con lardo d'arnaud marinato al Montepulciano d'Abruzzo,
frutti di mare e pecorino di Pienza
*
Zuppa di pesce cotta a bassa temperatura con pomodori perini gialli
*
Vacherin con spuma di marron glacè su salsa di mascarpone al profumo di Kahlùa

Vini
Pecorino, Terre di Chieti, 2009
Trebbiano d'Abruzzo, Castello di Semivicoli, 2006
Montepulciano d'Abruzzo, Hedo's, 2009
Passito, Terre di Chieti, 2006
Rosso Colli Apruttini, Iskra, 2003

I camerieri cominciano a mescere e porgere ed eccoci trasportati in un tripudio di profumi, colori ed aromi straordinari.
La compagnia è molto piacevole, si parla di radio, di musica, di eventi... fino a quando Domenica non lascia i fornelli, si toglie la candida divisa e ci raggiunge in sala. Applausi e complimenti, foto di rito e ringraziamenti a profusione. Tutti entusiasti e felici di aver potuto conoscere questa brillante chef d'Abruzzo.
Il piatto che mi è piaciuto di più è stato quello del Miwine, la pasta con frutti di mare e pecorino. Ma la scelta, vi assicuro, è stata dura davvero. Fave e cicoria si sposavano come sempre meravigliosamente, mentre il sapore dei perini gialli rimarrà nella mia memeoria a lungo...
Ottimi anche i vini che hanno accompagnato i piatti.
Tra gli altri, durante la serata ho avuto il piacere di conscere Rossana di Federico ed Anna Maschio, che vorrei salutare.

Ecco dove potete trovare tutte le FOTO della serata.

lunedì 25 ottobre 2010

Contest Amadori: ricette a base di pollo


Anche Amadori ha deciso di indire il proprio contest dedicato a Foodblogger, amanti della cucina e appassionati di cibo.
Il concorso si intitola CUCINA A CUOR LEGGERO e permette di inviare la propria fotoricetta per vincere diversi premi.

Come si partecipa?

Bisogna registrarsi al sito I cuori leggeri e caricare la ricetta indicando, oltre a dosi e foto, il prodotto della gamma Amadori utilizzato. Si possono inviare al massimo 3 ricette a testa.
Abbiamo tempo fino al 10 Novembre, giorno in cui una giuria di qualità, formata da tre personalità della Rete più Francesco Amadori in persona sceglieranno le tre migliori fotoricette. I parametri di giudizio saranno
- Fantasia
- Leggerezza
- Praticità

Che cosa si vince?

Il primo classificato si aggiudicherà un weeekend gastronomico per 2 persone del valore di 1500 euro mentre per chi avrà realizzato la migliore fotoricetta a base di Cuor Leggeri in palio un weekend per 2 persone alle Terme dei Papi del valore di 600 euro.

E' stata aperta anche l'immancabile Fan Page peopoll di Amadori, per discutere di cibo e... pollo! :-)

Non ho ancora deciso se partecipare o meno, ma vi racconto dell'esistenza del concorso per evitare che qualche maniaca pollaiola si perda l'occasione :-)

domenica 24 ottobre 2010

Concorso Esploratori del Gusto, Santa Margherita, Milano: come è andata


Vi avevo anticipato il mio appuntamento mercoledì scorso con la serata finale del concorso dedicato al Pinot Grigio, organizzato da Santa Margherita. L'evento si è svolto presso il Four Seasons Hotel di Milano e l'appuntamento era per le ore 18.30.
Buona location e buon orario: passeggiatina da via Manzoni in Montenapoleone, sguardo alle vetrine chic, curva a sinistra ed eccoci arrivati in perfetto orario. E' stato bello incontrare Paola Guerra, la PR dell'evento, mentre una inattesa sorpresa si è rivelata fare la conoscenza della giovane blogger Laura di theoldnow, con cui ho avuto il piacere di confrontarmi e di scambiare impressioni durante la serata. 
La sala predisposta presentava diversi tavoli, dedicati a ricevere gli assaggi delle 12 ricette in gara, abbeliti da vasi di fiori bianchi.
Cominciamo un lenta danza con bionde bollicine in mano, in attesa che la sala si riempia ed in attesa del verdetto. La giuria, ancora riunita, sta infatti per decretare i vincitori. Ricordiamo che si tratta di una vincita "intermedia" dal momento che... come si dice... "ne rimarrà soltanto uno!!" e la finalissima si svolgerà a Roma. In effetti ecco che molte persone cominciano ad affollare l'ambiente ed ecco comparire volti noti come Carlo Vischi, Lisa Casali e Roberta Deiana.
Ma ecco che fanno il loro ingresso i cuochi, i protagonisti della serata. Si schierano con le loro bianche divise, che ben si stagliano tra gli invitati, mentre il "presentatore" comincia l'introduzione. Ogni cuoco fa poi la propria breve presentazione.
La giuria ha quindi scelto le tre ricette finaliste:

  • lo Stocco in potacchio di Arabella Pezza
  • la Paella di fregula sarda di Antonio Fiori
  • i Paccheri allo scorfano di Donatella Simeone
I rappresentanti dell'azienda Santa Margherita e di Donna Moderna procedono alla premiazione.
I vincitori, oltre al blender, ricevono in premio un robot da cucina Artisan KitchenAid ed una bottiglia da 3 litri di Pinot Grigio Santa Margherita. Niente male!
Foto di rito, strette di mani, allegria diffusa (anche grazie alle bollicine!) eccoci ora in fervente attesa di assaggiare le ricette ma... aiuto, come faccio ad arrivare laggiù? No, non volevo sentire il baccalà, ma le polpettine sono finite... Dove è andata la paella? Si si, passami un piattino di quello!! Volevo fotografare quello ma... signora me los ta rubando da sotto il naso!?
... il caos comincia, l'assalto al buffet prende il sopravvento... forse meglio attendere il secondo giro.
In effetti il riso venere, nonostante non abbia vinto, era proprio buono così come le escluse polpettine fiorite... ecco lo chef di casa che si lascia fotografare, anche se non riesce a dire nulla a causa di un disguido con il microfono... peccato.
Ma in tutto questo... dove è finita la giuria?? Vedo un rappresentante! Dai Laura, andiamo a chiedere!
Ecco le inviate modello Bridget Jones in azione, che radunano quasi tutti i giurati e raccolgono foto simpatiche accompagnate dagli oroscopi di CiPolla. Cosa vogliamo di più dalla vita??
Raccolte le nostre cose, lumati i sacchetti di Etro all'ingresso che, ahinoi, non contenevano gadget per i partecipanti, ce ne torniamo verso casa felici della serata trascorsa.
Grazie Santa Margherita! Complimenti ai cuochi, allo chef e speriamo di avere altre golose occasioni.

Cliccate QUI per vedere tutte le foto dell'evento.

venerdì 15 ottobre 2010

Serata finale concorso Esploratori del Gusto


Giovedì prossimo, presso l'Hotel Four Seasons di Milano, verranno selezionate le tre ricette vincitrici, tra le dodici finaliste, del concorso ESPLORATORI DEL GUSTO organizzato dalla ditta Santa Margherita.
All'evento saranno presenti 9 dei 12 finalisti:


1. Tita Beatrice
2. Genny Gallo
3. Stefania Mulè
4. Marco Iacobucci
5. Arabella Pezza
6. Silvia Bizzo
7. Antonio Fiori
8. Donatella Simeone
9. Patrizia Mucci

La giuria è composta da Alberto Ugolini come rappresentate Santa Margherita, Federica Francica come rappresentante Donna Moderna, Laura Pessotto come rappresentante KitchenAid, un rappresentante Alma e Jasmine Guetta (blog "Labna").
La supervisione è affidata Sergio Mei Tomasi Exexutive Chef del Four Seasons Hotel Milano.

Vi farò sapere come andrà! ;-)

venerdì 6 agosto 2010

Aperture d'Agosto


Scusate la lunga latitanza, ma gli impegni sono stati tanti come si sul dire. Riprendo volecemente una news del Corriere online di oggi, che segnala i ristoranti aperti ad Agosto a Milano e vi aggiungo la Trattoria Trinacria di via Savona.
Si tratta di un ristorante siciliano, con ambiente semplice ma curato, in cui poter gustare squisitezze dell'isola. Ve la consiglio! Ecco il BLOG di Trattoria Trinacria: seguitelo perchè vi troverete molte ricette golose!

lunedì 21 giugno 2010

Un saluto a Paolo Picciotto - the photographer!



Una piccola parentesi dedicata ad un amico, grandissimo fotografo: Paolo Picciotto.
Ci siamo visti oggi, sul set del suo ultimo servizio fotografico, presso un ristorante spagnolo del centro di Milano. Eccolo mentre lavora sulle tapas... che vedrete prossimamente pubblicate su una rivista di settore.
Dedico a lui questo post ed un saluto!

Se non lo conoscete, visitate il suo sito: PAOLO PICCIOTTO

domenica 18 aprile 2010

Gualtiero Marchesi: Il Maestro a Castello


Molto artistica davvero la mostra dedicata a Gualtiero Marchesi a Palazzo Reale (Milano). Attraverso diverse sezioni presenta fotografie e descrizioni di piatti storici, strumenti del mestiere, apparecchiature, stoviglie disegnate per presentare specifici piatti, fumetti, disegni e persino tapiri d'oro. Una parete per appendere parte dei riconoscimenti ottenuti introduce una mostra nella mostra: la sezione dedicata ai quadri della moglie, che fanno capire bene l'atmosfera in cui il maestro sia cresciuto, non solo professionalmente. Sono citati infatti numerosi piatti d'ispirazione pittorica - citiamo qui tra gli altri Dalì e Pollock. All'ingresso della mostra mi è capitato di incontrare per caso un giovane cuoco di mia conoscenza. Chiedendogli cosa ne pensasse, questo mi dice che non c'è nulla di interessante, solo arte e niente cucina... che i giovani non apprezzino abbastanza i musei e le mostre era già chiaro da tempo, purtroppo. Sarà presto accontentato, dal momento che negli stessi spazi del Castello sono in programma, nelle prossime settimane, dimosrazioni pretiche a tema.
Non perdetevi il CALENDARIO:

- in ERBA

Mercoledì 21 aprile, ore 17.30 - Sala Sforzesca
L’arte di conoscere e riconoscere erbe di campo ma specialmente di cuocerle nel rispetto della loro delicatezza.

- il TRANCIO
Mercoledì 28 aprile, ore 17.30 - Sala Sforzesca
Eros e Thanatos, la tessitura, le fibre, i tessuti della carne cotta bene (non ben cotta).

- farFETTE
Giovedì 6 maggio, ore 17.30 - Sala Sforzesca
L’arte di affettare di coltello e con macchina salumi e prosciutti per esaltare le caratteristiche della materia creando le condizioni per una ottimale degustazione del prodotto.

- Cuocere
Giovedì 13 maggio, ore 17.30 - Sala Sforzesca
Preparazione e cottura, i trucchi del mestiere.

- TAGLI diversi
Mercoledì 19 maggio, ore 17.30 - Sala Sforzesca
Il piacere della carne, dimostrazione di taglio con scomposizione delle diverse parti, individuazione, denominazione, descrizione della struttura in funzione delle modalità di cottura. Ci si propone di collegare i nomi e le cose grazie ad un esercizio di poesia manuale.

- a tutto TONNO
Mercoledì 26 maggio, ore 17.30 - Sala Sforzesca
Scomposizione del “pesce a due colori” le qualità recondite e la versatilità in ogni sua parte.

- diVINO
Mercoledì 9 giugno, ore 17.30 - Sala Sforzesca

sabato 13 marzo 2010

Il mio magnetismo

OK, forse non è proprio originale collezionare magneti. Ma di certo è comodo per gli amici che così sanno che cosa regalarti con poca spesa rendendoti felice! Qualcosa di originale in questa fotografia però c'è... non avete notato? I magneti non sono appesi al frigorifero bensì al MURO! Una vecchia porta della cucina è stata chiusa con una lastra di metallo a cui abbiamo attaccato ciò che in parte vedete, raccogliendolo negli anni. Dunque vediamo... in rigoroso ordine sparsissimo: Provenza, New York, Grecia, Roma, Parigi, Giappone, Camogli, Taranto, Nizza, Chicago, Cordoba, Andalusia, Barcellona, Londra, Amsterdam, Miami, Turchia, Creta, Maldive, Parco Nazionale statunitense, Egitto, Sud Africa, Ungheria, Santorini, Botero, Hayez, Modigliani, Mirò, Picasso, Boccioni, Matisse, Arabia Saudita, Monet, Santa Margherita Ligure, Perù, Van-Gogh, Renoir, Hopper, Bilbao, Venezia, Tamara de Lempicka, Leonardo da Vinci, Cina, Portogallo e tra gli altri la mitica fattoria assassina. Ci siamo fatti tutti dei bei viaggi cari miei! Grazie a tutti coloro che hanno contribuito a rallegrare la nostra cucina! :-)

lunedì 22 febbraio 2010

Tajine lunch


Che meraviglia la cucina etnica! Una carissima amica, una cuoca provetta, ha organizzato uno squisito pranzetto a base di pollo stufato in tajine, falafel e salsine agrodolci. Che scorpacciata! Polpettine di baccalà, focaccia, nachos, curry, limone candito, olive nere... un tripudio di colori ed aromi. Sono rimasta ammirata per la favolosa realizzazione (difficile per chi non cresca nel mondo medio-orientale) e per la cura nella presentazione: la tavola era apparecchiata utilizzando tovaglia e stoviglie acquistate tra Cina, Nepal e Thailandia.
Ora quindi un appello, anche a nome della mia amica:
AAA - negozio di ingredienti etnici a Milano cercasi.
Potete segnalarci dove trovare prodotti testati e di qualità? Grazie!! :-)

Spaghetti di soia con tonno fresco, capperi e olive nere

Bene, abbiamo replicato a casa una velocissima, semplice e gustosa ricetta del corso wok: spaghettini di riso! In verità li abbiamo sostituiti con quelli normali e naturalmente... erano buonissimi lo stesso, anzi meglio! :-) Nella foto però ecco quelli di soia realizzati al corso, che sono stati serviti con una necessaria salsa di soia - senza sono davvero insipidi ed anemici. Mi sono occupata personalmente di tagliarli perchè... sono lunghi 10 km!?! Eccovi la ricettina "veloce veloce da leccarsi... le orecchie!" :-)

Ingredienti per 4 persone:
Spaghetti di soia g 120
Tonno fresco g 150
Capperi 2 cucchiai
Olive nere denocciolate g 40
Aglio 1 spicchio
Olio extravergine d'oliva g 50
Sale, pepe
Procedimento:
Tagliare il tonno a cubetti e conservarlo. Tritare i capperi e, a parte, l'aglio. In una capace pentola immergere gli spaghetti in abbondante acqua bollente salata. Spegnere immediatamente il fuoco e lasciare gli spaghetti in immersione per 2 minuti. Scolarli e raffreddarli sotto acqua corrente fredda. Tagliarli a pezzi. Scaldare la pentola wok con qualche cucchiaio d'olio, unire i capperi e l'aglio e far saltare per un minuto. Aggiungere le olive e proseguire la cottura per un altro minuto. Unire alla fine anche gli spaghetti e i cubi di tonno. Salare e pepare a piacere. Servire.

mercoledì 3 febbraio 2010

Massimiliano e Raffaele Alajmo - La cucina in senso letterale

Ad IG10 non potevano mancare Massimiliano e Raffaele Alajmo delle Calandre. Il titolo del loro intervento era "Sala da cucina"... ho dovuto andare a rileggerlo dal momento che il video proiettato verteva esclusivamente sul nuovo ristorante che hanno aperto, inteso come: i bicchieri che venivano "soffiati", i chiodi che venivano martellati, il legno che veniva piallato, il farfallino dei camerieri che veniva controllato, il design dell'apparecchiatura e dei lampadari studiato, disegnato e spiegato a tavolino e via così. Insomma, niente fornelli ma cucina solo... nell'altro senso. Peccato.

martedì 2 febbraio 2010

333 x 3 = Identità Golose


Se 3 è il numero perfetto, direi di esserci! Durante il congresso Identità Golose che si è svolto negli scorsi 3 giorni a Milano ho scattato la bellezza di 333 fotografie! Poche? Molte? Chi può dirlo... l'importante è che mi abbiano permesso di documentare e di raccontare non solo ora, ma ogni volta in cui andrò a rivederle, l'emozione della "prima volta".
Non avevo mai partecipato in questo modo ad un evento dedicato all'alta cucina.
Ho scoperto che gli chef hanno tante cose da far assaggiare alla vostra anima oltre che alle vostre papille gustative.
Ho scoperto che le persone che visitano gli stand e assaggiano, bevendo e mangiando diventano non solo allegre, ma anche aperte, propositive, in attesa...
Come mai un congresso di cucina ci mette tutti così "in attesa"?
Non dovrebbero aver già inventato tutto a questo punto? Ogni tipo di abbinamento ingrediente-sapore-colore-cibo-vino-apparecchiatura-tecnica dovrebbe essere stato bene o male sviscerato EPPURE...
eccoci qui con le antenne ritte, pronti a carpire un nuovo segreto, una nuova astuzia, curiosi di crescere, replicare, commentare, paragonarsi.
Si, perchè quando si torna a casa, dopo, si rimugina e si cerca di capirci qualcosa, chiedendosi che cosa si è imparato, che cosa si può imitare, che cosa ci rimane...
Tanto, rimane tanto. Anche se magari ora c'è bisogno di riordinare le idee. Per questo partiamo con i post dedicati ai grandi chef che hanno tenuto le conferenze a cui ho assistito.
Spero possiate assorbire anche solo una parte infinitesimale di quella che è stata la mia esperienza.

sabato 30 gennaio 2010

La quiete prima della tempesta

Domani mattina si inaugura, in fiera a Milano, la sesta edizione della manifestazione IDENTITA' GOLOSE. Tre giorni per il "congresso italiano di cucina d'autore" che vede protagonista il tema: IL LUSSO DELLA SEMPLICITA' - IL PRODOTTO E' TUTTO. Sarà molto interessante assistere alle conferenze, tenute da chef importanti, venuti anche da fuori Italia. Godiamoci questo pigro sabato sera... in attesa della tempesta di odori, sapori, colori, vociare, cucinare, assaggiare, fotografare, ascoltare, socializzare e chi più ne ha più ne metta che partirà domani! Vi faremo sapere...

mercoledì 27 gennaio 2010

Storiella per ridere in cucina


Un rabbino, un prete induista e un manager di un fondo di copertura si perdono una sera in Kansas. In lontananza vedono la luce di una fattoria, vi si dirigono e bussano alla porta. "Scusaci", spiega il prete quando l'agricoltore apre la porta; "sappiamo che è tardi, ma ci siamo persi e siamo troppo stanchi per continuare. Per caso, potremmo restare qui per la notte? Non daremo fastidio e ripartiremo presto domattina". "Sono lieto di aiutarvi", risponde l'agricoltore; "ma c'è un problema. Ho solo due camere da letto libere. Uno di voi dovrà dormire nel granaio". "Ah, sarò felice di stare nel granaio", risponde subito il prete; "proprio nessun problema". Vanno tutti a dormire ma dopo qualche minuto si sente bussare alla porta. E' il prete. "Non mi avevi detto che tieni una mucca nel granaio; non è esattamente contro la mia religione dormire accanto a una mucca, ma non mi sento del tutto a mio agio". "Non c'è problema", salta su il rabbino; "non preoccupatevi, non ho nessun problema con le mucche. Prendi la mia stanza, dormo io nel granaio". Tornano di nuovo a letto ma, guarda un po', dopo qualche minuto si sente bussare. E' il rabbino. "Non mi avevi detto che c'è un maiale nel granaio. Sono terribilmente spiacente, ma è come per il prete. Non c'è un vero e proprio dilemma religioso nel dormire con un maiale, però non mi sento a mio agio". "Gesù Cristo", esclama il manager del fondo di copertura perdenddo la pazienza, "non ho proprio nessun problema con gli animali! Dormirò io nel granaio. Forza, andiamo a dormire!" Vanno a letto, certi di avere finalmente risolto tutto. Ma dopo qualche minuto si sente bussare alla porta.
Sono la mucca e il maiale.
- tratta da Slow Money di Terra Madre

lunedì 11 gennaio 2010

Il peso dell'occhio


Mi stavo domandando quanto in cucina pesi l'occhio... quanto cioè, nella cucina di tutti i giorni, si seguano pedissequamente le ricette pesando tutti gli ingredienti e quanto invece si vada "a sentimento". Mi capita spesso di non aprire nemmeno il libro di cucina e di andare avanti così in automatico, a volte senza nemmeno assaggiare. Certo, quando si tratta di sperimentare nuove ricette, si è costretti a pesare tutto e seguire i consigli per la preparazione. Ne sono un esempio i dolci e la pasticceria, che richiedono precisione. Cosa ne pensate? Vi piace pesare o preferite l'istinto e la creatività?

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