lunedì 8 febbraio 2010

Marchesi, Mostre e Misteri

Ad IG10 è successa anche una cosa curiosa: il grande maestro Gualtiero Marchesi ha ricevuto, per la prima volta in vita sua, un premio per il miglior piatto dell'anno... Gli è scappato detto che in effetti qualche altro ci potrebbe anche essere stato in precedenza. Tra l'altro non ho sentito citare per QUALE piatto gli sia stato assegnato proprio ora (AAA - news su straordinario piatto dell'anno di Marchesi). Ad ogni modo come si dice, meglio tardi che mai!?
Ora attendiamo di partecipare alla MOSTRA a lui dedicata, che si terrà a partire da Marzo presso il Castello Sforzesco di Milano.

mercoledì 3 febbraio 2010

Assaggi al volo

... ed ogni tanto capitava di poter assaggiare, al volo, qualche piattino...

Massimiliano e Raffaele Alajmo - La cucina in senso letterale

Ad IG10 non potevano mancare Massimiliano e Raffaele Alajmo delle Calandre. Il titolo del loro intervento era "Sala da cucina"... ho dovuto andare a rileggerlo dal momento che il video proiettato verteva esclusivamente sul nuovo ristorante che hanno aperto, inteso come: i bicchieri che venivano "soffiati", i chiodi che venivano martellati, il legno che veniva piallato, il farfallino dei camerieri che veniva controllato, il design dell'apparecchiatura e dei lampadari studiato, disegnato e spiegato a tavolino e via così. Insomma, niente fornelli ma cucina solo... nell'altro senso. Peccato.

martedì 2 febbraio 2010

Davide Oldani - Ricette parallele e Design



Ha aperto le danze del congresso il milanese Davide Oldani (ristorante D'O). Leggermente impacciato nel parlare al microfono davanti ad una sala piena e desiderosa di cominciare, si riprende alla grande in postazione: ai fornelli!
Il tema del convegno era IL LUSSO DELLA SEMPLICITA'. Ecco dunque Oldani presentare ed eseguire ricette "parallele": la prima che utilizza i materiali "soliti" cioè nobili, costosi e lussuosi. L'altra che mostra la ricerca del corrispettivo sapore in materiali "poveri" ma ugualmente soddisfacenti. Non è stato dato di poter assaggiare per capire se il risultato sia stato ottenuto. Dobbiamo fidarci, ma la sostituzione del caviale con la tapioca e del tartufo con alghe del mare di Napoli avranno richiesto un certo coraggio all'assaggiatore.
Oldani ha poi fatto sfoggio della propria creatività e di quello che possiamo definire un ottimo marketing, mostrando le linee di bicchieri, posate e stoviglie disegnate nel rispondere ad esigenze di economia del locale, come ad esempio una sola posata che faccia da cucchiaio+forchetta+coltello allo stesso tempo, per risparmiare tempo in fase di lavaggio.
Fumetti che lo rappresentano, slide, obiettivi definiti come Oceani colorati...
Oldani pare proprio aver sorpassato il ristorante per arrivare a creare un personaggio capace di vendere di tutto. Potere del settore Food, dell'immagine e della comunicazione?
Non vorremmo ridurre a così poco le indubbie capacità di questo chef di spicco, che ha sicuramente molto talento e rischia semplicemente di suscitare facili invidie.

333 x 3 = Identità Golose


Se 3 è il numero perfetto, direi di esserci! Durante il congresso Identità Golose che si è svolto negli scorsi 3 giorni a Milano ho scattato la bellezza di 333 fotografie! Poche? Molte? Chi può dirlo... l'importante è che mi abbiano permesso di documentare e di raccontare non solo ora, ma ogni volta in cui andrò a rivederle, l'emozione della "prima volta".
Non avevo mai partecipato in questo modo ad un evento dedicato all'alta cucina.
Ho scoperto che gli chef hanno tante cose da far assaggiare alla vostra anima oltre che alle vostre papille gustative.
Ho scoperto che le persone che visitano gli stand e assaggiano, bevendo e mangiando diventano non solo allegre, ma anche aperte, propositive, in attesa...
Come mai un congresso di cucina ci mette tutti così "in attesa"?
Non dovrebbero aver già inventato tutto a questo punto? Ogni tipo di abbinamento ingrediente-sapore-colore-cibo-vino-apparecchiatura-tecnica dovrebbe essere stato bene o male sviscerato EPPURE...
eccoci qui con le antenne ritte, pronti a carpire un nuovo segreto, una nuova astuzia, curiosi di crescere, replicare, commentare, paragonarsi.
Si, perchè quando si torna a casa, dopo, si rimugina e si cerca di capirci qualcosa, chiedendosi che cosa si è imparato, che cosa si può imitare, che cosa ci rimane...
Tanto, rimane tanto. Anche se magari ora c'è bisogno di riordinare le idee. Per questo partiamo con i post dedicati ai grandi chef che hanno tenuto le conferenze a cui ho assistito.
Spero possiate assorbire anche solo una parte infinitesimale di quella che è stata la mia esperienza.

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