giovedì 23 dicembre 2010

BUONE feste!


Eccoci alle prese con menu, invitati, brindisi, aperitivi, regali... le solite cose, di corsa o con calma, piacevoli o da farsi. Tante persone a cui scrivere o da chiamare, tanti sorrisi e abbracci... quello che vorrei dire a tutti, di cuore, è GRAZIE! Ci avviciniamo alla fine di un anno che è stato ricchissimo di incontri, litigi, sorprese, baci, lontananza o amicizia. Mentre attendo i parenti e preparo per gli ospiti soppeso ogni momento e mi gusto questi giorni intensi e buoni.

Tanti auguri a tutti!
Anna Maria

venerdì 17 dicembre 2010

Presentazione del libro "Piccolo ricettario per cuochi perdigiorno" & more


Le feste natalizie sono alle porte e le cene per auguri e cotillon si moltiplicano rapidamente. Ieri sera ho partecipato a due eventi molto carini. In prima serata sono andata alla presentazione del libro Piccolo Ricettario per Cuochi Perdigiorno, di Roberta Deiana.
La particolarità dell'evento consisteva nel fatto che si è svolto presso un negozio di abbigliamento. Piuttosto insolita come location, in realtà si è rivelata molto accogliente viste le temperature polari di ieri sera a Milano :-) All'angolo aperitivo c'era Riccardo Zola, di Schema Libero, che ha versato vini interessanti e tra gli intervenuti il celeberrimo Allan Bay (nella foto con Roberta)! Un'emozione poterlo incontrare.
Roberta ha presentato il libro e ci ha dato lettura di diversi capitoli. Come sapete si tratta di un ricettario davvero originale, che riporta 70 ricette scritte con stili narrativi diversi e caratteristici. Grazie all'interpretazione di Roberta hanno quindi preso vita una ricca signora snob, le previsioni del tempo e la mitica Barbie.

Qui trovate le FOTO della presentazione.


Lasciata la prima serata io e Roberta ci siamo dirette al raduno di Food Blogger milanesi, Foodies in Mi organizzato presso Omlette & Baguette, dove abbiamo incontrato Jasmine e Manuel, Sara Maternini, Cipolla e Sara Porro oltre ad altre simpatiche ragazze.

mercoledì 8 dicembre 2010

Come chiudere in bellezza: lo Chef Luigi Tramontano




Edizioni Gribaudo-Il Gusto e la rivista Cucina Gourmet hanno chiuso in bellezza le proprie serate 2010 dedicate agli Chef emergenti, con la cena che si è tenuta lunedì sera al Westin Palace hotel di Milano. Il grande protagonista della serata è infatti stato Luigi Tramontano.

Per chi non lo conoscesse, Luigi Tramontano è lo Chef del ristorante Il flauto di Pan di Villa Cimbrone (SA).
Secondo il classico rituale ci ritroviamo nella zona bar dell’hotel per accogliere lo Chef, ascoltare la sua storia e quella della splendida location del ristorante.
Sorseggiando le prime bollicine, scopriamo quindi che Luigi ha fatto una rapida carriera, diventando in breve tempo Sous Chef del famosissimo ristorante Don Alfonso di Napoli.

Non vediamo quindi l’ora di sederci a tavola per gustare i piatti di questo giovane talento, che è stato candidato ad una stella Michelin per il 2011.
Prima però veniamo incantati dal video che mostra Villa Cimbrone e ne ascoltiamo il racconto direttamente dal proprietario, albergatore da generazioni, che ci spiega quanto la location sia prestigiosa ed antica. Considerato uno degli Hotel de Charme più prestigiosi del Mediterraneo, l’hotel risiede infatti in una dimora del XII secolo che storicamente ha ospitato personaggi illustri come Eliot e Moore, Virginia Woolf e personalità come i duchi di Kent, Churchill, Bill Clinton.

Particolare per noi molto interessante, lo Chef ci spiega come all’interno dei giardini ci sia anche un orto che produce direttamente le materie prime utilizzate in cucina. Garanzia di freschezza e di qualità, oltre che di rispetto della stagionalità. Alla domanda, Tramontano spiega poi che tutto il pescato usato al ristorante è assolutamente fresco di giornata, tanto da costringerlo a cambiare menu nel caso in cui non ci dovesse essere il pesce richiesto dalle ricette del momento.

Deliziati e rapiti da queste atmosfere e da questi racconti, ci dirigiamo verso la sala da pranzo dove scopriamo finalmente il menu della serata:

- Cannelloni croccanti farciti con ricotta e mozzarella di bufala su coulis di pomodoro
- Astice in pan brioche profumato agli agrumi con colata di provolone del monaco croccante di olive nere
- Mezzi paccheri di Gragnano con colatura d’alici, finocchi e tartare di pesce azzurro
- Guancetta di maiale alla liquirizia su crema di patate e scarole
- Granita di anice stellato
- Tortino di noci con pane, pere e gocce di cioccolato fondente su salsa al miele

I vini che hanno accompagnato le portate sono stati i seguenti:

- Cilento Donnaluna Fiano 2009
- Costa d’Amalfi Furore bianco fior d’uva 2009
- Paestum I.G.T. Naima Aglianico 2006
- Malvasia delle Lipari Hauner

Le materie prime della cucina tipica della zona hanno sapori forti, intensi ma sapientemente miscelati in queste ricette che esaltano ogni singolo aroma creando un unico equilibrato ed armonioso. Ad ogni portata è stato servito un piccolo panino speciale, appena sfornato, arricchito con ingredienti complementari.
I vini della serata erano di qualità eccellente: ognuno di loro presentava profumi speciali, che racchiudevano una sapiente produzione d’elite.
La serata si è svolta molto piacevolmente in compagnia di Roberta Deiana, dell’amico fotografo Paolo Picciotto e mi ha dato modo di conoscere la giornalista di Dove Gianna Testa, che colgo l’occasione per salutare.

Ogni portata è stata una scoperta. Se talvolta gli abbinamenti avrebbero potuto apparire banali, in realtà un singolo ingrediente aggiunto rivelava originalità e sperimentazione.
Sono rimasta colpita dall’abbinamento del vino bianco con i mezzi paccheri: l’esaltazione reciproca era perfetta. Mentre il rosso, perfettamente tondo, con note di cioccolato e ciliegia, ha conquistato la tavolata.
Unica nota dolente, non solo a mio parere, è stato il sorbetto: la presentazione evidenziava un eccessivo congelamento del ghiaccio. L’idea dell’aroma ad ogni modo è piaciuta.

Qui troverete tutte le FOTO della serata.

giovedì 25 novembre 2010

A cena con lo Chef Giuseppe Capano


Due sere fa sono stata invitata ad una cena tra amici, con tanto di Chef. Ho fatto così la conoscenza di Giuseppe Capano, proveniente dal Trentino, autore di numerosi libri di cucina.
Una persona semplice Giuseppe, che a noi Milanesi stressati e sempre di corsa è parsa davvero mite, ma non per questo priva di carattere. I nostri ospiti prenotano in un ristorante di pesce in centro a Milano: un bancone del pesce a vista stile pescheria e due ampie finestre sulla cucina ci accolgono tra i tavoli della sala arredata in maniera classica ma non troppo. Decido di affidarmi completamente alla scelta dello Chef.
Finiamo così per scegliere antipasto cotto misto per tutti, al quale farò seguire strascinate con mazzancolle e carciofi. Il tutto innaffiato da una bella Ribolla.
La cena si svolge molto piacevolmente tra racconti di viaggi e vacanze, fino al termine in cui chiediamo il verdetto dello Chef sul ristorante...
Per la frittura di antipasto non era stato utilizzato un olio "fresco", mentre nel complesso il professionista gastronomico non era rimasto colpito da nulla in particolare.
Forse perchè Giuseppe si occupa da anni di cucina "salutista", di benessere e non ama le ricette troppo elaborate o pesanti. Strano ma vero, anche il pesce può infatti risultare non sempre leggero a causa del troppo condimento o di abbinamenti non azzeccati.
Giuseppe mi racconta di aver tenuto molti corsi di cucina, anche per il Comune di Milano, quando ancora questo disponeva di una cucina dedicata. E' un vero peccato che oggi non ci sia più la possibilità di frequentare corsi se non in scuole private, non trovate?
Vi esorto a visiare il SITO di Giuseppe, lo ringrazio della simpatica serata e spero avremo altre occasioni.

venerdì 19 novembre 2010

Serata GAS Lola - Ecocucina





Dopo la presentazione del libro di Lisa veniamo invitati ad un'altra serata in tema Eco-Bio: Incontro con GAS (Gruppo di Acquisto Solidale) Lola su Cucina Sostenibile, presso lo spazio Chiamamilano vicino a San Babila in centro.
Incuriosita dall'argomento decido di andare.

Il programma della serata prevedeva:
- Introduzione sulle attività dei GAS e sull'alimentazione naturale, di Maurizio Lauro (fondatore GAS Lola)
- proiezione di un filmato sul GAS Lola
- intervento del dott. Sergio Maria Francardo (medico e membro del Comitato tecnico-scientifico per la Medicina complementare della Regione Lombardia): Perchè mangiare Bio?
- Presentazione di Lisa Casali e Tommaso Fara del libro La Cucina a Impatto (Quasi) Zero
- Presentazione del progetto Valore Alimentare
- Assaggi di prodotti Bio ed Eco-ricette

Arrivo alla piazzola e trovo lo spazio che ospita l'evento... appena cominciato.
Ci spiegano che mangiare Bio e far parte di un GAS è una questione di

PANCIA + CUORE + TESTA

PANCIA: si ricercano cose genuine
CUORE: si instauranto rapporti umani veri ed amicizie con i produttori
TESTA: la scelta di un consumo critico può migliorare la società

Chi decide di aderire a questo stile di vita lo fa per mangiare meglio e spesso sceglie anche per i figli.
Far parte di un GAS richiede di porsi delle domande, fare la spesa diventa qualcosa di più rispetto a quella che si fa al supermercato, ma è molto di più.
Il dott. Francardi spiega poi che tempo fa c'erano prodotti venduti come naturali, che in realtà facevano male alla salute, come ad esempio i cereali integrali. La crusca derivava infatti da agricoltura industriale e conteneva quindi altissimi livelli di sostanze chimiche nocive.
Spiega poi che ciò che fa bene dei prodotti biologici, risiede nel fatto che essi siano complessi da assimilare per il nostro organismo. Non sono precotti o bell'e pronti come i prodotti che troviamo tanto spesso in commercio.
Molto spesso chi sceglie lo stile Bio abbina anche la scelta Vegetariana-Vegana. Questo forse per il fatto che, come sappiamo, il principale fattore di inquinamento ambientale sono gli allevamenti industriali di bestiame.
Durante la presentazione del libro, Lisa consiglia poi, per risparmiare energia e tempo, di utilizzare la pentola a pressione ed i cestelli a vapore.

E' stato bello vedere persone realmente interessate al tema. Forse troppo spesso oggi si parla di Bio ed impatto zero per fare una tendenza non seguita da azioni reali. Certo, scegliere di diventare vegetariani è lontano dal mio personale pensiero, in compenso posso dirvi che uso spesso la pentola a pressione! ;-)

Il tutto si è concluso con un buffet a basse di eco-cucina.
Ringrazio Lisa per il gentile invito.

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